I NUMERI DEL MERCATO DEL VINO ITALIANO

di Francesco Ciancio 

La fine del 2024 e l'inizio del 2025 per il mercato del vino si contraddistinguono per un chiaroscuro incredibile vedendo i dati delle maggiori aziende nazionali. Incertezza globale dovuta a guerre, bombe,embarghi e minacce di dazi che non hanno aiutato in questa fase di instabilità geopolitica. Mentre piccole e medie realtà faticano a rientrare in questa fase difficoltosa del mercato , si nota anche qualche significativo balzo in avanti delle grosse aziende che hanno visto una crescita nel loro fatturato. Se n'è parlato molto anche durante l'ultimo Vinitaly dove molti produttori si sono detti preoccupati dell'attuale situazione negli States e dei dazi minacciati dal presidente Trump.

Il dato importante è che sicuramente difficoltoso ad oggi per le aziende mantenere i volumi degli scorsi anni e presumibilmente ne ha risentito molto la marginalità, in questo scenario hanno tenuto duro le aziende con un assetto strutturale solido e chi ha lavorato con strategie precise sul mercato estero. Ne hanno sicuramente tratto vantaggio le aziende che hanno saputo anticipare le tendenze di mercato come nel caso di chi hanno investito nei dealcolati e chi si è portata avanti con l'acquisizioni di filiali sui mercati "caldi" come gli Stati Uniti.

Ma quali sono i brand che hanno riscontrato una crescita fra la fine del 2024 e l'inizio del 2025 ? Fra tutti Zonin che ha riscontrato una crescita del 7,7%,  Marchesi Antinori 5,5% considerando solo il settore vino e l'emiliana Riunite 3,7%, cala invece del 9% Caviro.

Nessuno si attende una seconda parte di anno semplice ma sicuramente queste realtà che si sono mosse per tempo agiranno per sviluppare i loro brand e sostenere i partner di mercato.



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