La crisi dello champagne o delle piccole maison ?’
di Francesco Ciancio
Quando si parla di champagne non si parla solo di uno spumante di altissima qualità , ma di un territorio, di una tradizione con ovviamente dei costi importanti.
L’Italia da sempre per tradizione si posiziona nei piani alti fra i consumatori di champagne nel mondo , sotto soltanto USA,UK e Germania. All’inizio del 2025 c’è da segnalare una grande frenata sul mercato di questo prodotto. Le importazioni sono in notevole ritirata e i consumi sono rallentati sensibilmente . Ma se andiamo per gradi ci rendiamo conto come già dal 2023 le vendite di champagne in Italia erano calate del 7% rispetto all’anno precedente e nello scorso anno la situazione è di gran lunga peggiorata perdendo tantissimo volume e così ancora fino ad oggi . Quello che emerge in modo netto è come i brand più noti stiano reggendo l’urto rispetto alle piccole maison che invece ne stanno fortemente risentendo . Ovviamente i consumatori in questo momento di crisi “preferiscono non rischiare” e prediligono ciò che conoscono rispetto al provare nuovi prodotti . Ciò che mi sento di dire è forse scontato ma negli anni ho degustato così tanti champagne di qualità alta a prezzi piccolissimi e non, quindi perché non dare una chance a piccole maison ?

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